Sospensione dei mutui prima casa

In breve

Già il D.L. 9/2020 aveva previsto la possibilità di richiedere la sospensione di 9 mesi delle rate del mutuo “prima casa” in favore dei lavoratori dipendenti che si erano visti sospendere o ridurre l’orario di lavoro per almeno 30 giorni.

Già il D.L. 9/2020 aveva previsto la possibilità di richiedere la sospensione di 9 mesi delle rate del mutuo “prima casa” in favore dei lavoratori dipendenti che si erano visti sospendere o ridurre l’orario di lavoro per almeno 30 giorni.

Con il decreto “Cura Italia” (n. 18/2020) tale possibilità è stata estesa anche ai lavoratori autonomi che certifichino di aver subìto perdite pari al 33% sul fatturato trimestrale.

La domanda di accesso ai benefici del Fondo di solidarietà per la sospensione del pagamento delle rate dei mutui per l’acquisto della prima casa (legge 244/2007) può essere presentata dal proprietario di un immobile adibito ad abitazione principale, titolare di un mutuo contratto per l’acquisto dello stesso immobile di importo non superiore a 250.000 euro (non è più richiesto per l’anno 2020 in precedente indicatore ISEE non superiore a 30.000 euro.

Il mutuo deve essere stato contratto da almeno un anno e, se in ritardo nel pagamento delle rate, queste non devono superare il ritardo di 90 giorni. Per quest’ultima situazione si attendono ancora i provvedimenti attuativi.

NESSUNA SOSPENSIONE è stata invece prevista per i finanziamenti personali e per le cessioni del 5° stipendio.

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