Invitalia: bando per l’accesso al rimborso per l’acquisto di DPI

In breve

Il D.L. 17 marzo 2020 n. 18, meglio noto come “Decreto Cura […]

Il D.L. 17 marzo 2020 n. 18, meglio noto come “Decreto Cura Italia” ha previsto all’articolo 43, comma 1, che “allo scopo di sostenere la continuità, in sicurezza, dei processi produttivi delle imprese, a seguito dell’emergenza sanitaria coronavirus, l’INAIL provvede … per l’acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale.

Soggetti beneficiari sono tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano e dal regime contabile adottato, che, alla data di presentazione della domanda di rimborso di cui al punto 9.1, sono in possesso dei seguenti requisiti:

a) sono regolarmente costituite e iscritte come “attive” nel Registro delle imprese;
b) hanno la sede principale o secondaria sul territorio nazionale;
c) sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria e non sono sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria.

[non sono ammessi in questo bando: i liberi professionisti, gli enti pubblici non economici, le associazioni, le fondazioni, i comitati, gli organismi religiosi].

Spese ammissibili sono quelle sostenute per l’acquisto di DPI (dispositivi di protezione individuali) le cui caratteristiche tecniche rispettano tutti i requisiti di cui alla vigente normativa:
– mascherine filtranti, chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3;
– guanti in lattice, in vinile e in nitrile;
– dispositivi per protezione oculare;
– indumenti di protezione, quali tute e/o camici;
– calzari e/o sovrascarpe;
– cuffie e/o copricapi;
– dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea;
– detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici.

Le spese di cui al precedente punto devono:
a) essere sostenute nel periodo compreso tra il 17 marzo 2020 e la data di invio della domanda di rimborso di cui al punto 9.1. A tal fine, rileva la data di emissione delle fatture oggetto di richiesta di rimborso;
b) essere connesse a fatture pagate alla data dell’invio della domanda di rimborso attraverso conti correnti intestati all’impresa e con modalità che consentano la piena tracciabilità del pagamento e l’immediata riconducibilità dello stesso alla relativa fattura;
c) essere non inferiori a euro 500,00 (cinquecento/00);
d) non essere oggetto di ulteriori forme di rimborso e/o remunerazione erogate in qualunque forma e a qualsiasi titolo.
Non è ammesso il rimborso di imposte e tasse, ivi compresa l’IVA.

Il rimborso è concesso, nei limiti delle risorse disponibili di cui all’articolo 4, nella misura del 100% delle spese ammissibili, nel limite massimo di euro 500,00 per ciascun addetto dell’impresa cui sono destinati i DPI.

Le domande di rimborso devono essere presentate in modalità telematica, secondo una sequenza temporale articolata nelle seguenti 3 fasi (per accedere alla procedura informatica è necessaria l’autenticazione tramite la Carta nazionale dei servizi, con funzioni di firma digitale, da richiedere presso la propria CCIAA, se non già nella disponibilità dell’impresa):

FASE 1 – Prenotazione del rimborso
In questa fase, le imprese interessate possono inviare, attraverso lo sportello informatico, raggiungibile nella pagina dedicata all’intervento “Impresa Sicura” della sezione: https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/emergenza-coronavirus del sito web Invitalia, una prenotazione del rimborso, dalle ore 9.00 alle ore 18.00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, a partire da lunedì 11 maggio 2020 ed entro lunedì 18 maggio 2020, indicando:
– codice fiscale dell’impresa proponente;
– codice fiscale del legale rappresentante, ovvero del titolare dell’impresa;
– importo da rimborsare.
Sul sito sono già pubblicate le istruzioni operative.

FASE 2 – Pubblicazione dell’elenco cronologico delle prenotazioni
Entro il 21 maggio 2020, nella pagina web sopraindicata, viene pubblicato l’elenco di tutte le prenotazioni correttamente inoltrate dalle imprese nell’ambito della fase 1, ordinate secondo il criterio cronologico definito sulla base dell’orario di arrivo della richiesta (ammesse e non ammesse, in base alla disponibilità dei fondi, ad oggi 50 milioni di euro). Quelli ammessi potranno procedere alla compilazione della domanda di rimborso (fase 3).

FASE 3 – Compilazione e istruttoria delle domanda di rimborso
Le imprese “ammesse” devono compilare la domanda di rimborso attraverso la procedura informatica raggiungibile nella pagina sopraindicata.
Le imprese sono tenute a presentare, pena la decadenza della prenotazione, la domanda di rimborso attraverso la procedura informatica e contenente le informazioni indicate nell’apposito modello, disponibile, in visione, nella sopra indicata sezione del sito web, a partire dalle ore 10.00 del 26 maggio 2020 ed entro le ore 17 dell’11 giugno 2020.

Ulteriori maggiori informazioni sono contenute nel bando reperibile alla pagina web sopraindicata.


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