Modello 730 anche senza sostituto per i conguagli

In breve

La novità principale di quest’anno, oltre al rinvio al 30 settembre (termine ultimo), è la possibilità di effettuare l’opzione “senza sostituto”, anche nel caso il sostituto esista ma si teme che non abbia capienza per effettuare il conguaglio (è una deroga che vale solo in emergenza “Covid-19”).

La novità principale di quest’anno, oltre al rinvio al 30 settembre (termine ultimo), è la possibilità di effettuare l’opzione “senza sostituto”, anche nel caso il sostituto esista ma si teme che non abbia capienza per effettuare il conguaglio (è una deroga che vale solo in emergenza “Covid-19”).

Il Decreto Rilancio ha pertanto previsto, esclusivamente per quest’anno, la possibilità di presentare il modello 730 nella modalità cd. “senza sostituto”, anche in presenza di un sostituto d’imposta tenuto ad effettuare il conguaglio, ma con il sospetto o la quasi certezza che lo stesso non abbia capienza di ritenute Irpef da compensare e di conseguenza da liquidare quale credito al proprio dipendente “a rimborso nel 730”.

Questa particolare ed esclusiva opzione va operata direttamente dal contribuente (o dal consulente incaricato) in sede di compilazione del modello 730, sia che avvenga nella modalità “precompilata” (già operativa dal 5/5/2020) che attraverso sostituti d’imposta, Caf o intermediali abilitati.

Il rimborso, in questo caso, viene erogato direttamente dall’Amministrazione finanziaria entro il 31/03/2021, sul proprio Iban comunicato all’Agenzia delle Entrate. E’ chiaro che deve essere una situazione particolare, in quanto il conguaglio da parte di un normale sostituto “capiente” avviene a luglio/agosto 2020.

Ovviamente si consiglia tale opzione quando si presenta un “730 a credito”, in quanto diversamente si dovrebbe effettuare direttamente il pagamento a mezzo F24 entro il 30/06/2020, in luogo del conguaglio direttamente in busta paga.

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