Credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo: art. 28 D.L. Rilancio

In breve

L’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 14/e e con la risoluzione n. 32/e ha fornito le istruzioni necessarie per attivare, fin da subito, l’utilizzo in compensazione delle somme, che ricordiamo sono di regola a favore di soggetti esercenti attività economica che hanno subìto una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi in ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio 2020 di almeno il 50% rispetto ai rispettivi mesi del 2019.

Finalmente sbloccata la possibilità di utilizzare il credito d’imposta del 60% del canone mensile per le attività industriali, commerciali, artigianali ed agricole, nonché per le attività professionali.

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 14/e e con la risoluzione n. 32/e, entrambe datate 06/06/2020, ha fornito le istruzioni necessarie per attivare, fin da subito, l’utilizzo in compensazione delle somme, che ricordiamo sono di regola a favore di soggetti esercenti attività economica che hanno subìto una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi in ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio 2020 di almeno il 50% rispetto ai rispettivi mesi del 2019. Il calo del fatturato o dei corrispettivi deve essere verificato mese per mese, per cui è possibile che il credito d’imposta spetti per un solo mese oppure due, non necessariamente per tutto il periodo considerato (che per le strutture alberghiere o agrituristiche stagionali va riferito ai mesi di aprile, maggio e giugno 2020). Il credito spetta a prescindere dalla categoria catastale dell’immobile, rilevando l’effettivo utilizzo dello stesso nelle attività sopra menzionate.

Il credito d’imposta può essere ceduto e la cessione è esercitabile “a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2021”. Può essere ceduto anche al locatore (o ad altri soggetti, comprese ad esempio le banche), ed in questo solo caso può essere ceduto anche in assenza di pagamento, a condizione che venga effettuato il pagamento della differenza dovuta rispetto all’importo della cessione del credito.

Con la risoluzione n. 32/e viene istituito il codice tributo “6920” da utilizzare in compensazione nel modello F24 per pagamento del prossimo acconto Imu o per le imposte – ad esempio – nella prossima dichiarazione dei redditi.

Il credito d’imposta del 60% (che si riduce al 30% per i contratti di affitto di azienda) viene calcolato come detto sui mesi di marzo, aprile e maggio 2020 e tra le condizioni per l’utilizzo è che il canone deve essere stato corrisposto. Se in qualche modo il canone è stato sospeso (per accordi con il locatore), il credito d’imposta spetta solo dal momento del pagamento dei canoni.

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