Tessera Sanitaria: accesso bloccato da giorni per gli utenti

In breve

Il portale Tessera Sanitaria (TS) è andato in tilt, l’accesso risulta impossibile, a pochissimi giorni dalla scadenza dell’invio delle spese sanitarie del 2020. Entro il 31 gennaio 2021 (poi prorogato al 8 febbraio 2021, con comunicato stampa Agenzia Entrate del 22/1/2021) bisogna effettuare l’invio dei dati per le spese dell’anno 2020. A partire dal 2020, la detrazione dell’imposta lorda al 19% degli oneri indicati nell’articolo 15 del Tuir spetta solo se l’onere è stato pagato con mezzi tracciabili.

Il portale TS è andato in tilt.

La scadenza dell’invio delle spese sanitarie del 2020 è prevista per il 31 gennaio (ora prorogato al 8/2/2021 con comunicato stampa Agenzia Entrate del 22/1/2020), ed a pochi giorni da essa è caduto il portale Tessera Sanitaria (TS). Da diversi giorni l’accesso al portale risulta impossibile e all’interno dell’area operatori appare un messaggio. Nel messaggio c’è scritto che i servizi non sono al momento disponibili. Il disagio arrecato alle strutture, ai professionisti e agli intermediari che devono inviare i dati è solo uno dei tanti problemi. Il presidente dell’Associazione nazionale commercialisti, Cuchel, è intervenuto il 20 gennaio chiedendo al Mef (Ministero dell’Economia e delle Finanze) un intervento immediato. Ha richiesto anche una riflessione sull’intero sistema. Nella comunicazione relativa alle spese sanitarie 2020 bisogna inserire anche le modalità di pagamento. Questa indicazione è diventata necessaria in conseguenza alle novità introdotte con la legge di bilancio 2020 che consentono alcune detrazioni solo se effettuate con pagamenti tracciati.

Al comma 679 dell’articolo 1 della legge di cui sopra, viene specificato che a partire dal 2020 la detrazione dell’imposta lorda al 19% degli oneri indicati nell’articolo 15 del Tuir, spetta solo se l’onere è stato pagato con versamento bancario, postale o con altri sistemi di pagamento previsti dall’articolo 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997 n. 241. Non è tutto, in conseguenza alle novità introdotte dal decreto pubblicato il 29 ottobre 2020 l’invio della comunicazione diventa mensile. Dal 2021 entro la fine del mese successivo alla data del documento fiscale bisogna effettuare la trasmissione.

Sempre a partire dal 2021 andranno comunicate anche le spese effettuate da contribuenti che si oppongono all’invio dei propri dati all’agenzia delle entrate. Quindi nel rispetto di quanto stabilito all’articolo 2, lett. c), dovranno essere trasmessi al sistema TS i dati senza l’indicazione del codice fiscale.

ItaliaOggi del 22/01/2021 pag. 23 a firma Giuliano Mandolesi

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