Com’è cambiato il mondo dello Sport con la Riforma: le principali novità e gli adempimenti introdotti

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In breve

A margine del convegno di Imperia, che ha visto la partecipazione di 110 tra Commercialisti, Avvocati e Dirigenti di ASD e SSD, alcune riflessioni dell’Avv. Monica Campione.

La Riforma dello sport, nel suo quadro generale, è ormai completa.

Sebbene si auspichi che le disposizioni possano essere oggetto di nuovi interventi in futuro, finalizzati a migliorare ulteriormente l’assetto venutosi a delineare, il Ministro dello sport Abodi ha più volte ribadito in queste settimane che, sebbene si stia valutando l’opportunità di posticipare di qualche mese (forse a giugno 2023) l’applicazione delle ultime disposizioni della Riforma (attualmente fissata al 1° gennaio 2023), è ormai fuori discussione “l’irreversibilità delle scelte fatte”.

L’applicazione delle novità introdotte con la Riforma al mondo dello sport è, pertanto, ormai una certezza; l’unica incertezza riguarda ancora la data, ovvero se tutte le disposizioni saranno applicabili dal 1° gennaio 2023 o se alcune saranno soggette ad un posticipo di qualche mese. 

Considerato che gli adempimenti cui dovranno far fronte gli Organismi sportivi sono numerosi e di grande rilevanza, appare fondamentale intraprendere al più presto le azioni necessarie ad individuare le soluzioni più idonee da adottare, al fine di garantire la conformità della gestione della Società/Associazione rispetto alle nuove disposizioni.

A tal fine, con il presente contributo si intende riepilogare sinteticamente le aree di intervento e i principali adempimenti cui si dovrà far fronte in seguito all’applicazione delle disposizioni introdotte con la Riforma.

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ADEMPIMENTI

  1. statuti: verifica e aggiornamento degli statuti, in particolare con riferimento alle disposizioni concernenti l’oggetto sociale, l’eventuale esercizio di attività diverse e la distribuzione di utili (per le società);
  2. contratti di lavoro sportivo: valutazione dell’inquadramento dei collaboratori sportivi alla luce delle disposizioni applicabili in seguito alla Riforma e redazione dei nuovi contratti di lavoro sportivo;
  3. adempimenti amministrativi: aggiornamento dei dati presenti sul nuovo Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche e adempimenti che, in seguito alle novità introdotte con la Riforma, potranno essere svolti direttamente attraverso il nuovo Registro (es. comunicazione dell’instaurazione di contratti di lavoro sportivo, tenuta del Libro Unico del Lavoro per le co.co.co. sportive ecc.);
  4. assicurazioni: verifica delle necessarie coperture assicurative, in particolare nel caso di volontari, e stipula delle relative polizze, quando necessario, per assolvere agli obblighi di legge;
  5. sicurezza sul lavoro: adempimento di tutte le disposizioni previste dalla normativa in materia di sicurezza sul lavoro (es. valutazione rischi e redazione DVR, nomina R.S.P.P., nomina Medico Competente, formazione lavoratori ecc.), anche da parte delle associazioni che, fino ad oggi, avevano beneficiato della disposizione di favore inerente alle associazioni sportive dilettantistiche che si avvalevano esclusivamente di collaboratori ex art. 67, comma 1, lett. m del TUIR;
  6. privacy: verifica e aggiornamento (o adozione, per chi ne fosse ancora sprovvisto) del modello organizzativo privacy, in particolare della modulistica e delle misure di sicurezza adottate in materia di trattamento e protezione dei dati personali, tenuto conto dei nuovi adempimenti e del considerevole incremento di dati trattati a seguito delle disposizioni introdotte con la Riforma;
  7. certificato “antipedofilia”: richiesta da parte del datore di lavoro del certificato del casellario giudiziale, di cui all’art. 25 bis del D.P.R. 313/2002, relativamente alle persone che svolgeranno attività che comportano contatti diretti e regolari con minori;
  8. modelli organizzativi e di controllo: aggiornamento e integrazione (o adozione per chi ne fosse sprovvisto) di modelli organizzativi e di controllo, ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e conformi alle previsioni introdotte con la Riforma dello sport in merito alla tutela dei minori, alla prevenzione delle molestie, della violenza di genere e delle altre forme di discriminazione menzionate.

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Sebbene si tratti di un sintetico riepilogo dei principali adempimenti introdotti dalla Riforma, cui gli Organismi sportivi dovranno far fronte nei prossimi mesi, emerge chiaramente la rilevanza che gli stessi avranno, sia in termini numerici che per l’importanza, e, conseguentemente, anche nell’ipotesi in cui venisse disposto un posticipo di alcuni mesi, assodata “l’irreversibilità delle scelte fatte”, come riferito dal Ministro dello sport Abodi, appare evidente l’opportunità, per ogni Organismo sportivo, di intraprendere al più presto un percorso finalizzato ad individuare le soluzioni più idonee, per la propria realtà, da adottare nel prossimo futuro. In tal modo sarà possibile pianificare in modo efficace e tempestivo gli interventi che, da un lato, garantiranno la conformità della gestione del sodalizio sportivo alla normativa vigente e, dall’altro, consentiranno di tener conto adeguatamente dell’impatto che gli stessi avranno sulla gestione, sia a livello organizzativo che economico.

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