Terzo settore nel percorso personalizzato di inclusione sociale e lavorativa.

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In breve

Gli Enti del Terzo Settore potranno avere ruoli nella progettazione personalizzata, nella supervisione e nel monitoraggio; deroga al 40% per tutti i casi di interesse generale.

Con l’approvazione del nuovo Decreto Lavoro (D.L. n. 48/2023), le ETS potranno affiancare i servizi territoriali, in quanto l’art. 6 del D.L. ammette proprio la possibilità di operare con gli enti iscritti al R.U.N.T.S., in base ad accordi territoriali che consentano di valorizzare l’attività dell’ETS da parte dei competenti servizi; in pratica, è possibile includere le realtà del Terzo Settore nella progettazione.

Gli Enti del Terzo Settore saranno sempre più chiamati a mettere le proprie competenze al servizio della comunità, ai fini del perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

Anche il mondo dello sport potrà essere parte in causa nel progetto di inclusione sociale: le Asd che sono anche Aps possono stringere accordi a livello territoriale per operare nel percorso personalizzato di inclusione sociale.

Di particolare interesse le nuove regole sui limiti e sulle differenze contributive che vanno ad incidere sugli articoli 8 e 16 del D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore). Particolare attenzione merita l’estensione della deroga al limite del 40% in più per i compensi ai lavoratori subordinati o autonomi (rispetto ai Ccnl). L’art. 29 del D.L. Lavoro consente agli ETS di superare tale limite anche in tutti i settori di interesse generale (art. 5 CTS). Per fruire della deroga occorrono “comprovate esigenze” di acquisire specifiche competenze per lo svolgimento delle attività istituzionali.

Anche l’art. 16, sopra richiamato, viene modificato nel punto in cui imponeva il rispetto del rapporto con il Ccnl: viene elevata la differenza retributiva quando sussiste la suddetta comprovata esigenza.

Analoghe modifiche per le imprese sociali di cui al D.Lgs. n. 112/2017.

Il Sole 24 ore, inserto Il Nuovo Lavoro, pag. 15 e 62, lug. 2023, a firma di Ilaria Ioannone e Gabriele Sepio

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